_Al_'s profile...se mai un giorno ti a...PhotosBlogLists Tools Help
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...ma prenditi le scarpe e riprendi la tua rabbia..
Questa parte della mia vita, questa piccola parte della mia vita si può chiamare Felicità. . .
"Alla fine come sempre questa serata la ricorderò per altre cose. . .come quando ci siamo addormentati senza troppe parole, quando ti ho baciato fino a lasciarti uno dei miei soliti segni e quando ci siamo detti ti amo una volta, due, tre, quattro. . ."

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Siamo fatti per sbagliare e poi tornare indietro e desiderare sempre quello che sta dietro al vetro...
July 04

EPoiCosaRimane?

"... E se alla fine dei fatti essere onesti conta 
Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi 
O da qualcuno che pensava solamente ai cazzi suoi ..."



July 02

L'unicaNotaPositivaDiUnaLungaEPiovosaGiornataDiLuglioEDiStudio...

"Ma sia nella massima, sia nella minima felicità, è sempre una cosa sola quella per cui la felicità diventa felicità: il poter dimenticare o, con espressione più dotta, la capacità di sentire, mentre essa dura, in modo non storico. Chi non sa mettersi a sedere sulla soglia dell’attimo dimenticando tutte le cose passate, chi non è capace di star ritto su un punto senza vertigini e paura come una dea della vittoria, non saprà mai che cosa sia la felicità, e ancor peggio, non farà mai alcunché che renda felici gli altri."

Nietzsche


La vita ha bisogno d'oblio, lo dice anche Nietzsche.
Io non lo so la vita di cosa ha bisogno.
Amore.
E la vita sei tu, amore mio...






June 24

"NottePrimaDegliEsami...."

Eccola, la mia notte prima degli esami.
L'ho aspettata tutta la vita questa notte, cioè non è che lo aspettata, mi sono sempre chiesta come sarebbe stata, cosa avrei provato.
E ora eccomi qua.
E com'è? Cosa provo?
Non lo so.
E' una strana ansia, un pò di preoccupazione, una speranza che non esca Dante.
E' una triste malinconia, una pizza al solito posto, una manciata di ricordi.
E' un penna nera con cui domani scriverò, un pulcino che mi porterà fortuna, un raggio d'oro.
E' un lungo corridoio e sedici banchi in fila, una smorfia quando tra tante tracce non me ne piacerà nemmeno una, una lacrima.
E' voltarmi e vedere le stesse facce, quelle di sempre, gli stessi occhi, e capire che è proprio vero, che il tempo passa ma non sempre se ne va.
E' qualcosa che finisce e qualcos'altro che inizia.
E ci pensi.
E non ci vuoi credere.
Perchè in fondo tu gli vuoi bene a tutto quel mondo lì.
Vuoi bene a Luca che non sta zitto mai, che, quando si incazza, si gira e ti manda a fanculo.
Vuoi bene a Carlotta che fa la nanna del gattone e ti beve sempre il succo di frutta.
Vuoi bene a Silvia che si alza la mattina già imbronciata, che ci litighi un gioeno si e l'altro pure, ma che in fondo è bello anche così.
Vuoi bene ad Anto che ti conosce come nessuno, che ti basta trovarlo lì, accanto a te, per sentirti un pò più tranquilla.
Vuoi bene a Federica che non ci sono parole per tutto quello che è, per quando fa la pacchiana e l'ammazzeresti, per quando ti abbraccia e capisce cos'è che vi lega.
Vuoi bene a Serena che nella sua borsa ha sempre tutto ciò che ti serve, a Gabriella che, non sai come ci riesce, ma è sempre bellissima, a Claudia che per tutte le volte che ti ha accompagnato a casa non finiresti mai di ringraziarla.
Vuoi bene a quelle finestre che lasciano sempre passare gli spifferi, ai termosifoni spenti anche a Febbraio, alle sedie che ti rompono sempre le calze.
Vuoi bene a tutti i soldi che hai regalato allo Zio, ai cornetti con la cremà di caffè, ai cappuccini amari.
Vuoi bene a chi non hai mai sopportato, o a chi non ha mai sopportato te, a chi te le ha dette di tutti i colori, ma alla fine, che ti frega, si vive lo stesso e anche meglio!
Vuoi bene persino al 337 che per cinque anni hai odiato, a tutti le volte che sopra ti ci sei addormentato, a tutto il tempo che hai passato in piedi ad aspettarlo.
Voglio un pò di bene anche a me, anche a quello che sono diventata.
E non so cosa proverò domani mattina quando varcherò quel cancello e mi sedrò al mio posto; forse mi scapperà una lacrima, forse no, non lo so...
...so solo che senza tutto questo la mia vita non sarebbe stata la stessa.
June 19

.....

Si salutano come se non dovessero vedersi mai più, spolverano ricordi come se quel giorno sarà davvero la fine, come se non ci sia più niente.
Io non lo so cosa penso.
Penso che, come mi ha suggerito un'amica, c'è un giorno in cui una persona la incontri, e uno in cui la perdi.
STOP.



"Cosa rimpiangerò dei miei anni al liceo?
Rimpiangerò il mio banco, i disegni e tutte le frasi che vi erano sopra
Rimpiangerò tutti i dannati del girone, anche se non credo di avere debiti con nessuno dei miei compagni.
Rimpiangerò l’alzarmi la mattina presto, le corse per prendere l’autobus, le chiacchierate con Matteo, le assemblee di classe, le gite scolastiche, i brutti voti, le galoppate sui libri fatte il giorno prima dei compiti in classe, rimpiangerò gli sguardi, gli sguardi di tutte le persone che ho incontrato e non ho mai conosciuto; forse tra noi sarebbe potuto nascere qualcosa di profondo, o forse no, chi lo sa?
Rimpiangerò le passeggiate con Elisa durante l’intervallo, i mal di pancia strategici che duravano solo un giorno, rimpiangerò persino il distributore automatico, anche se so, che quello, qualcun’altro, in futuro potrà ridarmelo; rimpiangerò i colloqui con i genitori, anche se spesso, non mi hanno portato nulla di buono, ricorderò con nostalgia il mio zaino, si, quello azzurro con tutte le scritte, perché so che all’università, guardarlo, non mi farà lo stesso effetto, rimpiangerò quella mia voglia di non fare niente, quel dolce cullarsi sui pensieri, quei lunghi pomeriggi con gli occhi sui libri e la testa da qualche altra parte, rimpiangerò quell’incessante ricerca di una destinazione, anche se ora sto capendo che una meta precisa io non ce l’ho, non ce l’ho mai avuta; rimpiangerò il non aver mandato a quel paese qualche professore che se lo meritava o quel “proprio me doveva chiamare!” imprecato prima di andare alla lavagna.
Rimpiangerò, si, credo proprio che lo farò, rimpiangerò il fatto di avere rimpianti, ma mi guarderò indietro e capirò che senza di loro, non sarei quello che sono ora.
E allora, mi fermerò per un attimo a riflettere, e capirò che io, di destinazioni, ne ho avute veramente tante, ma cambiavano così repentinamente ogni giorno, che non ho mai avuto il tempo di rendermene conto.
Di solito quando si arriva in stazione, non si vede l’ora di ripartire."

Alessandro Rossi - E' quasi magia



E poi c'è un giorno in cui capisci che non è così...


























June 11

TheEnd

Torno a scrivere qui dopo mesi e mesi, e raccontare quello che è successo non è che è tanto semplice.
Il liceo è finito, quest'ultimo anno è volato più rapido di tutti gli altri e la Maturità tra quindici giorni mi ricorda che qualcosa cambierà, ma che non so ancora come sarà, cosa sarà.
C'è qualcosa che ha scritto una persona che posso definire un mio amico, parole che non saprei trovare, che quando le ho lette per la prima volta me ne sono subito innamorata.
Io cosa rimpiangerò dei miei anni al Liceo?
Non lo so cosa rimpiangerò, trimpiangerò tutto e niente...

"Ecco, ci sono momenti come questo in cui riesco a sentirmi felice, non so bene perché, ma vedere Davide insieme ai nostri amici mi fa sentire al sicuro, so cosa dicono, cosa pensano, e, anche se sono sempre le stesse cose, va bene così, non voglio sorprese, novità, colpi di scena, voglio che tutto rimanga come adesso, per sempre, anche se so che per sempre non esiste..."


 

. . .ecco perchè scrivo, perchè la vita non funziona mai, se non con il senno di poi. E scrivere ti permette di riguardare il passato. Perchè se non riesci a dominare la vita, almeno puoi dominare la tua versione
...e continua a cercare il tuo ago nella sabbia.

Perchè la vita non funziona mai...


"Queste sono cose che possono fare le parole, le disse, e che invece non esiste nella vita. Perché non corre dritto il cuore degli uomini, e non c'è ordine, forse, nel loro andare".